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Software (Ritorno a Home)
“A chi è affascinato da quel software immisurabile e antico che è il pensiero, artefice, non esclusivo, del futuro” dal libro di Domenico Natale “Qualità e quantità nei sistemi software - Teoria ed esperienze”, FrancoAngeli 1995.
La qualità del software può essere vista da vari punti di vista: concetti, misurazioni, ecc.
Concettualmente è definita in SQuaRE dall'ISO/IEC 25010:2023 (si veda anche UNI CEI su iso.com) che prevede 9 caratteristiche di qualità, suddivise a loro volta in 40 sotto-caratteristiche:
- idoneità funzionale:
. completezza
. correttezza
. completezza
- efficienza delle performance:
. tempistica
. utilizzazione risorse
. capacità
- compatibilità:
. co-esistenza
. interoperabilità
- capacità di interazione:
. riconoscibilità appropriatezza
. apprendibilità
. operabilità
. protezione errori utente
. coinvolgimento utente
. inclusione
. assistenza utente
. auto-descrittività
- affidabilità:
. difettosità
. disponibilità
. tolleranza dei difetti
. ricoverabilità
- sicurezza:
. riservatezza
. integrità
. non-ripudio
. responsabilità
. autenticità
. resistenza
- manutenibilità:
. modularità
. riusabilità
. analizzabilità
. modificabilità
. testabilità
- flessibilità:
. adattabilità
. scalabilità
. istallabilità
. sostituibilità
- safety:
. vincoli operazionali
. identificazione dei rischi
. a prova di errore
. avviso di pericolo
. integrazione sicura
Le misurazioni sono definite dallo standard ISO/IEC 25023:2016 (in revisione).
Entrambi gli standard sono anche norme nazionali UNI CEI.
Lo standard 25010 è stato esteso al campo dell'Intelligenza Artificiale. Se ne parla nell'articolo “Extensions of ISO/IEC 25000 Quality Models to the Context of Artificial Intelligence” (2022).
Altre informazioni su www.iso.org e uni.com
Il principale standard sulla qualità del prodotto software è l'ISO/IEC 25010:2023, sviluppato nell'ambito del comitato SC7 dal Working Group 6.